La storia di Angelo Greco

In questa puntata sentirete Angelo Greco, vice campione italiano di Boccia 2021/2022 raccontarsi.
Angelo parlerà anche della sua diagnosi di Tetraparesi spastica da paralisi cerebrale infantile e tanto altro ancora.

Trascrizione

Ci servono le trascrizioni e dato che Allison e Nicole non hanno sempre il tempo di fare tutto da sole, questa trascrizione è qui solo grazie a Damir Chernichenko che ha voluto darci una mano.

Se vuoi aiutare a trascrivere le puntate anche tu, contattaci!

 

Allison Dye:
Ciao a tutti e benvenuti al podcast ”Ma non sembri malata”. Io sono Allie.

Nicole Calvani:
E io sono Nikita.

Allison Dye:
E oggi siamo qui con Angelo Greco. Benvenuto.

Angelo Greco:
Ciao, grazie. Ciao a tutti.

Allison Dye:
Siamo felicissime che sei qui con noi oggi.

Nicole Calvani:
Anch’io, anch’io. Grazie dell’opportunità.

Allison Dye:
Grazie a te. Eh, infatti. Prima di raccontare la tua storia vorresti presentarti a chi sta ascoltando in questo momento? Di dove sei? Quanti anni hai? Che fai nella vita?

Angelo Greco:
Perfetto, allora io sono Angelo, ho 21 anni, sono di Maglie in Provincia di Lecce e come mi piace presentarmi sono un ragazzo di 21 anni, studente sportivo, ma soprattutto amo la vita. Mi piace presentarmi così.

Allison Dye:
Che bello!

Nicole Calvani:
Che bellezza.

Angelo Greco:
Grazie.

Nicole Calvani:
Trasmetti tanta gioia, posso dirtelo? Che proprio ti senti che stai sorridendo mentre parli.

Angelo Greco:
Eh sì, nella vita bisogna sorridere sempre, no? Bisogna sorridere sempre.

Allison Dye:
Bravissimo, è vero.

Nicole Calvani:
Senti, sei campione paralimpico di bocce, ho visto.

Angelo Greco:
Sì, sono due volte vicecampione italiano di boccia paralimpica per la mia categoria, quindi la categoria BC5. È uno sport che mi ha dato molte soddisfazioni, ma prima delle soddisfazioni personali mi ha fatto crescere al di là di come atleta, ma anche di come uomo. perché mi ha fatto capire che nella vita non ci sono limiti. I limiti stanno solo nella nostra testa o come spesso sentiamo, stanno negli occhi di chi guarda. Questa frase qui è molto utilizzata. Però sì, mi ha fatto crescere e relazionarmi con gli altri. Ho capito che comunque non bisogna abbattersi nella vita. Lo sport serve e io dico sempre che lo sport è il seme della vita. Perché se oggi sentite tanta positività,im me, é grazie soprattutto allo sport. L’Angelo di una volta non era così.

Allison Dye:
Wow, che bella cosa.

Nicole Calvani:
Mamma mia, poi vicecampione complimenti innanzitutto.

Angelo Greco:
Grazie.

Nicole Calvani:
Senti Angelo, come hai scoperto questo sport?

Angelo Greco:
Ok, allora vi racconto un po’ la storia. Il piccolo Angelo del passato un giorno stava vicino al comodino, inginocchiato, e diceva Madonnina mia, perché facevo un pensiero un po’ egoistico, no? Se la vogliamo mettere così. Perché su 7 milioni di persone proprio io non cammino, proprio io in questo mondo mi sentivo diverso. Poi un giorno alla televisione ho visto la fantastica Bebe View, per chi non la conoscesse, campionessa paralimpica di schermo. Ho detto, wow, ma che figata, come piace anche a lei definirsi, la vita è una grande figata, ma che figata. E lui ha detto, no, basta, devo fare qualcosa di diverso nella mia vita, non posso abbattermi, anzi, devo dare tanto coraggio e tanta energia a tanti altri ragazzi e ragazze. Allora poi ho conosciuto un signore che aveva un figlio che faceva scherma e mi ha introdotto nella scherma paralimpica e da lì è iniziata la mia avventuraggine in tutti gli sport possibili e immaginabili. Io pratico quattro sport, praticamente le mie giornate di 24 ore sono 6-7 ore di sport.

Allison Dye:
Wow, wow. E penso che riesci benissimo. Volevi portare gioia e lo stai facendo.

Angelo Greco:
Grazie, grazie, grazie. Spero di portare gioia anche con i miei video.

Nicole Calvani:
Assolutamente, assolutamente. Mi ci faccio delle ridate pazzesche. Tra l’altro, senti ma Angelo, posso chiederti qual è la tua disabilità? Di cosa si tratta innanzitutto?

Angelo Greco:
Allora, io quando vado a parlare nelle scuole mostro il cartello della città più lunga al mondo, perché quando mi presento, come abbiamo detto, non metto mai la disabilità al primo posto, ma dico soprattutto che sono Angelo e amo la vita, e quindi non dico che ho la ‘tetraparesispastica paralisi cerebrale infantile’, perché sennò le persone si perdono, e quindi tendono un po’… a metterla in secondo piano.

Nicole Calvani:
Si focalizzano poi solo su quello, effettivamente.

Angelo Greco:
Esatto, esatto. Infatti io penso che le persone, poi non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, quando mi guardano per la prima volta, non guardano me, non guardano Angelo, ma guardano la mia amante. Chi è la mia amante? La mia carrozzina, perché lei mi segue dappertutto, non mi lascia un momento da solo. attira l’attenzione più di me, rimorchia più di me.

Nicole Calvani:
Che bello, però vai anche nelle scuole, vai anche nelle scuole. E cosa fai nelle scuole, Angelo?

Angelo Greco:
Allora, nelle scuole faccio sensibilizzazione, quindi racconto la mia storia, sia sportiva che comunque quello che faccio sui social, ai ragazzi, e cerco nel mio piccolo, diciamo, di cambiare, di mettere una goccia, di versare una goccia in questo mare che è la società. Se noi partiamo dai più piccoli e a sensibilizzare, a fargli comunque capire alcune tematiche come il non parcheggiare su parcheggi se vuole alle persone con disabilità o anche altre piccole o grandi barriere architoniche o mentali, noi comunque stiamo facendo il nostro. Perché secondo me la nuova società, il futuro della società è proprio nei giovani, nelle scuole.

Allison Dye:
No è vero, è proprio vero.

Nicole Calvani:
Bravissimo Angelo, cioè brividi perché mamma mia ma ce ne fossero di più come te Angelo, ok? Quando è che vieni a trovarci a me ed Allie? Io sono in Toscana, lei però è negli Stati Uniti, è un po’ più lontana.

Angelo Greco:
Quando volete, io posso prendere il primo volo e andare da tutte e due. Mi piace molto viaggiare, io adoro viaggiare, quindi quando volete.

Nicole Calvani:
Che bellezza, pure viaggiare, che viaggio hai fatto?

Angelo Greco:
Allora, perlopiù ho fatto Italia, nel senso che non sono mai uscito fuori dall’Italia, se non al Lourdes quando ero piccolino, ma l’Italia l’ho quasi girata tutta. Sono andata in Sardegna, in Sicilia, in Liguria, Lombardia e poi alcuni di questi viaggi l’ho documentato attraverso il mio canale YouTube. Ho fatto proprio dei vlog dove appunto mostravo le mie giornate in viaggio.

Allison Dye:
Che meraviglia, veramente. Poi l’Italia è bellissima.

Nicole Calvani:
Assolutamente. Però ti manca la Toscana, volevo dirtelo.

Angelo Greco:
Sì, mi manca la Toscana, mi manca la Toscana.

Nicole Calvani:
Devi venire a trovarmi.

Angelo Greco:
Quando vuoi.

Nicole Calvani:
Domanda, cos’è che ti ha fatto… perché, come mai sei sbarcato sui social?

Angelo Greco:
Perfetto, mi piace questa domanda. È nato tutto da una mela, dal frutto proibito. Perché un giorno io volevo mangiare una mela, come le donne incinte quando hanno le voglie, no? Avevo la voglia di mangiare una mela. Allora ho chiesto alla mamma, mi fai una mela? E la mamma mi ha sbucciato questa mela, era pure buona me la ricordo. Poi però ho detto no, questa mela me la voglio sbucciare da sola. Ho preso il coltello, ho iniziato a sbucciarla, ma poi mi sono reso conto che non riuscivo perché ho alcune problematiche alla mano destra. Però non mi sono… Non mi sono arreso, non mi sono fermato, come il nome della mia associazione, ‘chi si ferma è perduto’. Allora sono andato su un sito di commerce, non facciamo pubblicità, e ho cercato sbucciamela. Mi è arrivato a casa uno strumento di tortura con delle punte, ci ho infilato la mela e ho girato la manovella e con mio grande stupore ho tagliato per la prima volta una mela in piena autonomia. Ora, non potevo però lasciare tutta questa felicità solo per me. Ho preso il cellulare e ho registrato il mio primo video come sbucciare una mela in piena autonomia. Ora, da quel video ho ricevuto tanti tanti commenti di anche altri ragazzi e ragazze con disabilità che mi dicevano, Angelo, wow, per la prima volta sono riuscito a sbucciare una mela. E quello, vi posso assicurare ragazze, è la miglior benzina che ci possa esistere al mondo. Mi ha dato una carica enorme. Il sapere di aver aiutato anche una singola persona mi ha fatto pubblicare altri video, come abbottonarsi una maglietta, una camicia, come infilarsi le calze in piena autonomia. E poi da lì non mi sono più fermato. Ho fatto video sulle cascate, che ho fatto rafting, ho fatto video appunto dei viaggi, per poi passare al lato ironico su Instagram, dove diciamo mi prendo in giro dasolo. Sensibilizzando allo stesso tempo.

Allison Dye:
è una bellissima cosa.

Nicole Calvani:
Complimenti, perché davvero fai qualcosa di fantastico e oltretutto è anche un’associazione. Posso chiederti di cosa si occupa?

Angelo Greco:
Allora, noi come ‘Chi si ferma è perduto’ siamo un’organizzazione di volontariato che ha sede da me a Maglio in provincia di Lecce, ma noi ci occupiamo per lo più di organizzare eventi ludici, sportivi e culturali, organizzazione di convegni e abbattimento delle barriere architettoniche presso i comuni. per poi anche passare a fare delle vere e proprie giornate, incontri di sensibilizzazione sia nelle scuole, di ogni ordine e grado, che anche nelle discoteche. Perché quello che non si è capito, che molti fanno, è che fanno sensibilizzazione nelle scuole e nell’università. Però poi tralasciano le discoteche, no? Le discoteche che sono un luogo dove ci sono tantissime ragazzi e ragazze. Un luogo dedicato al divertimento, alla musica, però che non guasterebbe anche della pura sensibilizzazione.

Nicole Calvani:
Cavolo, devo essere sincera, non ci avevo mai pensato per le discoteche. Lo sai Angelo?

Allison Dye:
No neanche io. Mai.

Angelo Greco:
Vi ho dato uno spunto, dai.

Nicole Calvani:
No assolutamente, assolutamente ed è vero perché è pieno di giovani e come hai detto tu alla fine il nostro futuro sono i giovani, quindi non c’è nulla da fare, bisogna partire dall’inizio a sensibilizzare e tu lo fai in una maniera favolosa, cioè cosa ti devo dire Angelo?

Angelo Greco:
Grazie.

Allison Dye:
Angelo, un’altra domanda, se qualcuno sta ascoltando e dice, oh io vorrei invitare Angelo nella mia scuola, come fanno?

Angelo Greco:
Assolutamente possono farlo, io adoro parlare con i ragazzi come adoro parlare con tutte le persone, quindi possono contattarmi sui miei profili social, anche su Facebook come Angelo Greco e io sono più che onorato di venire da voi. non ci sono limiti. Io sono pugliese ma mi reputo un cittadino del mondo quindi vengo dove mi porta il cuore insomma.

Allison Dye:
Che bello, che bello veramente. Quindi se volete invitarlo nella vostra scuola lo potete fare. E io vorrei chiederti cosa vorresti dire a qualcuno o soprattutto ad un genitore che magari il loro figlio o la loro figlia ha appena ricevuto la tua stessa diagnosi. Cosa vorresti comunicare a quei genitori di quel figlio?

Angelo Greco:
Ok, perfetto. Punto uno, la vita non è finita. Nella vita, il ragazzo o la ragazza con disabilità, che attenzione, sia fisica che mentale, perché esistono tanto le disabilità fisiche come esistono anche le disabilità invisibili che spesso vengono lasciate stare. Però la vita… La vita non è finita, noi possiamo fare non cento, non mille, ma un milione di altre cose e soprattutto quando noi nella vita vediamo tanti problemi, tante difficoltà, basta pensare che dopo la tempesta, dopo l’uragano, c’è sempre l’arcobaleno e quindi passerà quel brutto momento. Qual è il nostro obiettivo durante la tempesta? Come ho detto prima, sorridere. È l’unica pressione che ci dobbiamo dare. Quella di sorridere sempre e di non abbattersi mai perché chi si ferma è perduto.

Nicole Calvani:
Bellissimo messaggio, bellissimo messaggio. Ho un’ultima domanda io per quanto riguarda me e Allie poi non lo so. Cosa diresti all’angelo del passato, scegli tu, se al piccolo angelo, angelo adolescente, scegli tu insomma e all’angelo del futuro?

Angelo Greco:
All’angelo del passato gli direi alzati, alzati e cammina, alzati e fai quante più cose possibili, fai ridere quante più persone possibili perché la vita è una e bisogna godersela al 100%. All’angelo del futuro gli dico stai facendo troppe cose, devi fare altre mille. Perché non bisogna fermarci mai, dobbiamo visitare, dobbiamo andare a trovare le ragazze in Toscana e in America, quindi dobbiamo darci una mossa e non ci fermiamo mai. Poi a me comunque piacerebbe un futuro dopo l’università, perché io faccio l’università di Torino, studio innovazione sociale, comunicazione e nuova tecnologia. Dopo l’università vorrei appunto recitare.

Allison Dye:
Ti ci vedo!

Angelo Greco:
Entrare nel mondo dello spettacolo e del cinema, quindi mi piacerebbe vedermi in quel mondo lì. Ho fatto anche un programma televisivo su Rai 3, Imperfetti Sconosciuti, con Cesare Bocci, non so se lo conoscete e se chi ci ascolta lo conosce. E quindi da quell’esperienza, diciamo, mi è rimasto molto e vorrei proseguire su questo ambito. Ci sono tante tante persone che vorrebbero fare questo, vorrebbero recitare, entrare nel mondo dello spettacolo, ma ancora la società è un po’ chiusa, perché magari nei film ci sono anche delle parti in cui si possono adattare, diciamo, persone con disabilità, ma molto spesso i registi cosa fanno? Assumono degli attori normodotati a fare la parte di un ragazzo con disabilità. quando magari non danno l’opportunità di farlo a una persona che potrebbe fare questo. E anche negli studi cinematografici o televisivi ci sono tante tante barriere architettoniche, quindi io mi sono visto rigettare molte candidature, non accettare molti colloqui e provini perché lo studio non era accessibile per un ragazzo in carrozzina.

Allison Dye:
È vero, è vero. Poi, secondo me, è molto importante vedere persone diverse sulla TV, perché tutti guardano la televisione, tutti imparano anche vedendo le cose sulla TV, quindi se vedono inclusione, se vedono persone con disabilità vere e proprie, possono aprire la mente, secondo me, queste storie.

Angelo Greco:
Si assolutamente se noi vogliamo veicolare dei messaggi importanti come quelli dell’accessibilità, dell’inclusione, non possiamo farlo perché ci vengono tappate le ali, insomma, a proposito di Angelo. Quindi è molto importante andare in televisione e comandare in radio per veicolare questi messaggi positivi.

Allison Dye:
È vero. È vero, è vero. E può apportare anche tanta speranza, secondo me. Se tu vedi qualcuno in TV con la tua stessa disabilità o anche una disabilità qualsiasi che poi tu dici, ah, è una persona come me. Com’hai visto tu in televisione che lo sport si poteva fare anche con una disabilità. Ti ha cambiato la vita questa cosa?

Angelo Greco:
Sì, però attenzione a non cadere negli ”inspiration porn”. Per chi non conoscesse questo termine, l’inspiration porn è proprio quando noi nello sport, per esempio, consideriamo un normalissimo atleta in carrozzina un supereroe. Io faccio boccia, io faccio boccia paralimpica, io faccio nuoto, io faccio kickboxing, ma non sono un supereroe perché faccio questo.

Allison Dye:
Vero. Bravo Angelo, bravo.

Nicole Calvani:
Amen.

Allison Dye:
Importantissimo. Sì sì. Che poi tu sei bravo come qualsiasi altro atleta, non perché sei in carrozzina ma perché sei bravo a prescindere.

Angelo Greco:
Assolutamente. Questo è un altro diciamo comportamento che può essere incluso nell’abilismo. Da una parte c’è il piedismo, dall’altra parte c’è l’inspiration porn.

Allison Dye:
Vero. Verissimo. E tu come racconti le cose racconti con tanta gioia e quindi io vorrei chiederti cosa fai quando hai davanti a te dei pregiudizi o magari qualcuno che è molto abilista nei tuoi confronti? Come la affronti quel momento, quelle frasi magari che ti vengono dette?

Angelo Greco:
Ok, allora io penso che noi tutti non nasciamo sensibili. noi lo diventiamo sensibile, lo diventiamo con questo, quindi ascoltando, stando sui social, ascoltando tanta sensibilizzazione, quindi chi è abilista a volte, o chi dice delle parole non corrette, o chi appunto pratica questi atteggiamenti, a volte lo fa incosciamente, no? E quindi alle volte si sbaglia prendendosela. Secondo me Non si risolve niente prendendosela. Secondo me bisogna far capire alla persona bilista dove ha sbagliato per far sì che un domani con un’altra ragazza, un’altro ragazzo in generale, con un’altra persona non commetta gli stessi sbagli. E quindi, come ho detto prima, io faccio questo. Io sviscero attraverso i miei social, attraverso YouTube, attraverso Instagram per la maggiore, tutti questi tabù, tutti questi pregiudizi. Con il sorriso e con l’ironia. Faccio molta autoironia e black humor. Ma proprio per questo, per far capire alle persone che sì, ci sono appunto tanti stereotipi, ma vanno affrontati e vanno abbattuti.

Nicole Calvani:
Che bellezza, che bellezza Angelo.

Allison Dye:
Infatti ci vorrebbe un applauso.

Nicole Calvani:
Angelo, dove possono seguirti? Sui social dici tutti i nickname vari in modo che poi le persone andranno a seguirti un po’ ovunque?

Angelo Greco:
Perfetto, allora mi potete trovare sia su YouTube come ‘AngeloNoStop’, che su TikTok come ‘Angelo_nostop’ e Instagram con lo stesso nickname ‘Angelo_no stop’.

Allison Dye:
Che bello! E come possono trovare la tua associazione? Comunque tramite questi questi account social?

Angelo Greco:
Ok noi come associazione chi si ferma è perduto abbiamo anche un altro account su instagram proprio come ‘chi si ferma è perduto odv’ che è la sigla di organizzazione di volontariato e poi abbiamo anche il sito web ‘chisiferma èperduto.org’.

Allison Dye:
Grazie di cuore Angelo veramente sto sorridendo perché.. Veramente porti gioia!

Nicole Calvani:
Vero, vero.

Angelo Greco:
Ho vinto, ho vinto allora. Ho vinto.

Allison Dye:
Sì, hai vinto.

Nicole Calvani:
Scusate che era partito Siri. Non so, Allie nella registrazione sentirai qualcuno parlare e è Siri che parla da solo. Non so perché.

Allison Dye:
No, anche Siri poteva dire che è felice.

Angelo Greco:
Se ho portato un po’ di contentezza, di felicità e vi ho fatto ridere, ho vinto. Ho vinto la mia battaglia.

Nicole Calvani:
Assolutamente sì, Angelo. Grazie di cuore ancora per essere stato con noi oggi.

Allison Dye:
Infatti, ti ringraziamo.

Angelo Greco:
Grazie a voi per l’opportunità.

Allison Dye:
E ti mandiamo un grosso abbraccio virtuale.

Angelo Greco:
Sì, sempre sempre, sempre sempre.

Allison Dye:
E mandiamo abbracci virtuali a tutti coloro che ascoltano. Andate a seguire subito Angelo, dove già vi ha indicato, che è presente sui social. Andate subito a seguirlo e vi mandiamo tutti abbracci virtuali.

Angelo Greco:
Ciao!

Nicole Calvani:
Abbracci virtuali!

Angelo Greco:
Ciao!

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